Caiazzo, scuola dell'infanzia della frazione Cesarano: uno scenario vergognoso. La denuncia su Facebook di una mamma

di Domenico Iodice

L’Amministrazione comunale di Caiazzo provveda, come è suo dovere, a ripulire dalle erbacce il giardino ed altri spazi, sistemare gli arbusti e rendere più civile e vivibile l’intera area, in cui i bambini potrebbero giocarci


Incuria e abbandono alla scuola dell'infanzia Ciro Antonio Sparano, sita nella frazione Cesarano, Comune di Caiazzo (Ce). Erbacce altissime e folte all'interno del giardino della scuola. La scuola in generale, in Terra di Lavoro, sta attraversando un brutto periodo, quanto meno delicato. Proprio in questi giorni addietro, il presidente della Provincia di Caserta, Silvio Lavornia, con una nota datata 14 aprile 2017, ha disposto l'interdizione di tutte le attività extra didattiche presso gli edifici scolastici di competenza della Provincia di Caserta con decorrenza immediata e fino a nuova comunicazione.
Questa però è tutta un'altra storia, che nulla a che vedere con quella, certamente più mortificante, che parla di incuria e degrado. Come accaduto pochi istanti prima della stesura dell'articolo in questione, quando ci siamo trovati quasi per caso, davanti a un post scritto da Giovanna Marra (mamma e rappresentante dei genitori) corredato di 11 foto e condiviso dall'assessore provinciale Stefano Giaquinto sul suo profilo personale di Facebook.

Il post su Facebook della signora Marra
Cosa penso? Che le foto parlano sole. Questa è la situazione alla scuola dell'infanzia di Cesarano. Dopo diverse richieste sia dalla scuola e sia da parte mia come mamma e come rappresentante dei genitori la situazione non è cambiata,è vergognoso che sia così. L'unica fortuna di questa scuola è il personale docente e non che svolge un lavoro esemplare con i nostri bambini e di questo ne siamo orgogliosi . Vediamo di risolvere perché è una delle poche scuole che può vantare di un bel giardino ma ad oggi è una foresta .”.

Nel guardare le foto, ai nostri occhi è apparso uno scenario desolante: il giardino ed altri spazi della scuola pieni di erbacce altissime e arbusti che la facevano da padrone. Non proprio un decoroso spettacolo. Ci siamo chiesti, per un attimo, se una persona qualsiasi, magari non del posto fosse passata davanti a quel edificio scolastico cosa avrebbe pensato? Visto che la scuola, sovente, rispecchia l'essenza di un paese.
Che la scuola dovrebbe essere al primo posto dei pensieri delle istituzioni, esser da esempio. Perchè è lì che i propri figli, nipoti, apprendono, si formano, sviluppano la propria coscienza civile, arricchiscono il proprio bagaglio culturale. Quale insegnamento così facendo le istituzioni, la politica, noi tutti, possiamo dare ai giovani se, di fronte al decadimento non si fa nulla? E così facendo non si certifica forse, il declino di una comunità, di un paese. Se non siamo più in grado di rispettare certi luoghi, non abbiamo rispetto più neanche di noi stessi. Come possiamo pensare di educare i futuri uomini e donne del domani così. Per la verità negli anni non è la prima volta che ci capita di trovarci davanti agli occhi vergognosi scenari di abbandono della cosa pubblica. Questa scuola capita di trovarsi in queste condizioni. In altre occasioni, dopo la nostra denuncia, alcuni giorni dopo tutto era ripulito. A modo.
Ci auguriamo che anche questa volta accada la stessa cosa e che in futuro un minimo di attenzione in più, unita ad un pizzico di programmazione e pianificazione di alcuni lavori di manutenzione ordinaria possa evitare questo scempio.










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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

1 commenti:

  1. Signo Iodice ma le notizie di Pontelatone non le publica che dobbiamo fare di Caiazzo e altri paesi?

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