Italia: la nazione affondata dagli opportunisti

di Domenico Iodice

L'Italia farebbe molto meglio se si liberasse delle annose "piaghe" che la affliggono


Quello che troppi salutano come la soluzione, potrebbe diventare il problema. La via d’uscita potrebbe rivelarsi una trappola. E non sono possibilità, ma probabilità. Il patto a quattro, l’alleanza quadripartita tra democratici, leghisti, azzurri e pentastellati, darà i risultati sperati dai contraenti, non quelli ipoteticamente attendibili dall’intesa. E il Presidente della Repubblica intanto tace, mentre dovrebbe parlare.

Stiamo assistendo a uno dei polveroni più tristi, ridicoli e per certi versi vergognosi che la nostra storia ricordi. E sì che l’Italia di polveroni se ne intende eccome, eppure stavolta intorno alla legge elettorale, alla data del voto, alle possibili postume alleanze, stiamo toccando il fondo.

Chi afferma e smentisce accordi, chi denuncia patti extra costituzionali, chi accetta e poi rifiuta il metodo stabilito, chi prima rispetta e dopo disattende l’impegno. Per non parlare delle date, settembre, ottobre, febbraio, marzo, qualcuno arriva addirittura a giugno del prossimo anno e qualcun altro se potesse eliminerebbe proprio le elezioni.

Nel frattempo di questo squallore infinito il Paese sprofonda e giorno dopo giorno diventa più fragile di quei barconi degli immigrati che traversano il mediterraneo. Gli stessi annunci sul nostro stato di salute economica sono deliranti, un giorno ci dicono che saliamo come un missile, il giorno dopo che l’industria rallenta e i consumi arretrano. Un giorno dichiarano l’occupazione in crescita e l’altro che non è vero, al mattino il nostro sistema bancario è solido al tramonto è diventato fragile e malato.

Insomma, siamo capaci di far ridere Pulcinella, che invece dovrebbe farci ridere lui, ma il peggio non è questo. Il peggio è che ogni giorno arrivano sconosciuti a migliaia sulle coste e non sappiamo più dove metterli, il peggio è che la criminalità aumenta, il peggio è che da noi non funziona più niente. Non funzionano i servizi, sia nazionali sia locali, i furbetti e i nullafacenti del cartellino sono all’ordine del giorno ed Equitalia continua a perseguitare e ossessionare.

Anzi, dal primo luglio il fisco potrà entrare nei nostri conti e prelevare senza chiedere il permesso e senza che sia sicuro di aver ragione, lo farà e basta, roba da non credere. Da noi funziona così, lo Stato è padrone assoluto della vita e della morte, ci tartassa, ci offre in cambio una vergogna, si occupa della condizione e dei confort di Totò Riina, il Parlamento di mantenere le poltrone, la Rai di come pagare compensi da sceicco, le lobby di spartirsi posti e affari.

È così che stiamo messi, sissignore, gli italiani stanno così, vivono in fila, per la sanità, la scuola, la casa, il fisco, si mettono in fila la mattina e il giorno dopo ricominciano. Eppure la politica si occupa di liste, di nominati, di inciuci, di accordi sottobanco e convenienze sulla data del voto. Intanto la Legge Fornero imperversa, il fisco amico è una presa in giro, l’accoglienza è una benedizione e le cooperative che ci lucrano sopra sono enti di beneficenza.

È così che va l’Italia, un Paese che sta in piedi per miracolo e continuerà così finché qualcuno non deciderà il contrario, perché sia chiaro, se solo i mercati ci attaccassero sarebbe il terremoto. Con il debito che abbiamo e la situazione dei conti interni, se ripartisse una crisi dello spread sarebbero dolori, però paghiamo le pensioni d’oro, i super-stipendi di Stato, i vitalizi, i privilegi della casta, gli sperperi e le spese folli delle regioni a Statuto speciale. 

E' questa la realtà che ci hanno regalato i dirigenti del Paese in anni e anni di ipocrisia, malaffare, incapacità, opportunismo politico ed economico. 










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Autore: Oggi Chest'è

Giornalista

1 commenti:

  1. L'Italia come ormai varie parti, e popolata da opportunisti ed oramai siamo circondati, non potremmo mai andare avanti se continuavo ad esserci questi soggetti,.
    Come eliminare il problema? Assumendo giovani e mandando a casa vecchi, (vecchi ancora troppo attaccati alle poltrone) se proprio volete tagliare tagliate le spese hai politici pittosto che aumentare le tasse al popolo

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