La Germania attacca l'Italia: “Italiani scrocconi e aggressivi”


di Domenico Iodice

Serie di critiche a Movimento 5 Stelle e Lega dalla stampa tedesca. Poi arriva l'affondo dell'Economist: "Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte come Arlecchino"


Gli italiani “aggressivi”? Forse hanno dimenticato gli orrori compiuti da un certo Adolf Hitler e dagli uomini sotto il suo comando. A quanto pare i tedeschi sono bravi nel disegnare vignette satiriche contro l'Italia ma non a pagare per i crimini compiuti durante la guerra. Nel nostro Paese i processi sono iniziati solo negli anni Novanta. La Germania ha accettato la responsabilità morale ma non gli indennizzi. I tedeschi non hanno mai pagato. I tedeschi devono pagare.

Lo schifo dei tedeschi contro l'Italia, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Torna l'antipatica abitudine di Berlino di impartirci lezioni infarcite di insulti. 

Il settimanale tedesco Der Spiegel si occupa dell'Italia e nella sua edizione online accusa il paese di voler "scroccare" dal resto dei partner dell'Unione europea, in un durissimo articolo firmato da Jan Fleischauer. Non si tratta di un paese povero, scrive il giornalista nel suo commento al piano del futuro governo, e poi attacca: "Come si dovrebbe definire il comportamento di una nazione che prima chiede qualcosa per lasciarsi finanziare il suo proverbiale 'dolce far niente', e poi minaccia coloro che dovrebbero pagare se questi insistono sul regolamento dei debiti? Chiedere l'elemosina sarebbe un concetto sbagliato. I mendicanti almeno dicono grazie, quando gli si dà qualcosa. Scrocconi aggressivi si avvicina di più" alla condotta dell'Italia. "In effetti si procede verso il ricatto", continua Spiegel, affermando che "rispetto all'Italia la Grecia è una bazzecola".

"Se gli italiani decidono di non voler assolvere ai loro pagamenti, l'euro è alla fine e la Germania perderà tutti i soldi impegnati per salvarlo", si legge anche. E l'uomo che "ha fornito l'arma" che l'Italia punta contro i suoi vicini "siede a Francoforte", aggiunge il magazine, tirando in ballo Mario Draghi. Il "whatever it takes" pronunciato dal presidente della Bce nel momento più critico dell'eurocrisi, è la tesi, "è stato notato a Roma". "E adesso alla Bce non resta altro che continuare la sua politica perché ogni rialzo dei tassi porterebbe lo Stato italiano all'incapacità di pagare".

L'articolo si conclude con un'osservazione dal tono quasi personale: "Io non ho nulla contro persone che vivono al di sopra delle loro possibilità. Per me l'Italia può continuare a praticare l'evasione fiscale come sport nazionale. Trovo però incomprensibile che si vogliano addossare i costi delle proprie decisioni politiche ad altri che hanno un'altra concezione della politica. Questo difficilmente si concilia con il mio concetto di democrazia". "Chi vorrebbe essere considerato uno scroccone? Gli italiani, così almeno pare, hanno superato questa forma di orgoglio nazionale".

Anche il settimanale della Frankfurter Allgemeine schiaffa in copertina la vignetta di un'ape-car italiana (con il logo del Movimento 5 Stelle e della Lega) lanciata a rotta di collo giù da un burrone. Alla guida un uomo fa il gesto dell'ombrello. Titolo? "Mamma mia!". E il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte? Viene ritratto come Arlecchino, "servitore di due padroni". Di Maio e Salvini, ovviamente. E c'è anche un'altra emozionante vignetta: Luigi Di Maio e Matteo Salvini dottori. I nomi? Peste e Colera.














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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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