Pontelatone, il Comune ha un debito con l'Enel di circa 145.000,00 euro


di Domenico Iodice

Chi ha lasciato il debito Enel di quasi 145.000,00 euro nel Comune di Pontelatone? Semplice, i maggiori amministratori storici del paese

PONTELATONE – Nuova aspra polemica nel piccolo paese dell'alta Terra di Lavoro. Il pomo della discordia è il debito di 145.000,00 euro che procurerà ingenti danni economici alla già disastrata cassa comunale. Per farvi capire quant’è “immenso” il debito del Comune di Pontelatone nei confronti di Enel, cerchiamo di aiutarvi regalandovi un’immagine: parliamo di molte bollette che, messe in fila, coprirebbero più metri. Ecco, diciamo che il Comune di Pontelatone s’è distratto e non ha “visto” alcuni metri di bollette per l’energia elettrica. La vicenda, naturalmente, è venuta fuori solo in seguito alla dichiarazione del sindaco con le palle, ossia Adriana Esperti.

Chi ha creato questo debito? In un manifesto pubblico, l'ultimo sindaco di Pontelatone, Adriana Esperti, dice che i debiti Enel sono relativi agli anni passati, quindi quando il paese era amministrato da Antonio Carusone ed i suoi fedeli membri del consiglio comunale.

A nostro avviso, ci vorrebbe molta più serietà. Fare l’amministratore significa avere senso delle Istituzioni e questo o lo si ha o difficilmente lo si potrà acquisire. Un tempo, c’erano le scuole di partito che insegnavano alcuni principi fondamentali, pensiamo che per qualcuno di Pontelatone che vuole entrare nella squadra di governo del nostro paese, frequentare quelle scuole, o similari, non sarebbe per niente male. Anzi. Il maggiore riferimento e saggio consiglio ad Antonio Carusone e Francesco Izzo. Insomma, a chi ha ridotto il paese in macerie sociali, economiche e politiche.

Se responsabilità c’è dunque, quella è soltanto dell'amministrazione Carusone.

Aspetto preoccupante e non di poco conto però, con i tagli agli Enti locali emanati dal Governo nazionale, pagare un debito di queste proporzioni sarà estremamente ostico se addirittura non possibile.

E’ ovvio che bisognerà tagliare in altri campi della vita amministrativa. Al di la di chi sia la colpa, quelli penalizzati saranno specialmente i futuri cittadini latonesi che, loro malgrado, si vedranno mettere le mani in tasca per colpa di quattro scellerati incapaci ed opportunisti che hanno amministrato Pontelatone sin a ieri. 

La vergogna di alcuni amministratori di Pontelatone, non ha mai fine, visto come hanno ridotto il paese.













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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

2 commenti:

  1. Ma io credo semplicemente che i nostri cari amministratori,"AGENDO DEL TUTTO IN BUONA FEDE", abbiano qualche problema con la matematica, come è successo nell'ultimo consiglio comunale, il caro Antonio, Izzo & co. non ricordando bene alcune caratteristiche dei numeri hanno pensato di dare 5 voti contrari, per contrario vuol dire meno e favorevole vuol dire più, ora alle elementari ci insegnano che se facciamo 5-5 il risultato è zero.
    Zero vuol dire nulla in matematica e commissariamento in comune, che peccato!
    Sono sicuro che per il prossimo mandato Carusone e la sua banda tornino un pò sui banchi di scuola per ripassare la matematica, altrimenti potremmo incappare in futuro in qualche altro spiacevole disguido.
    Sicuro della "VOSTRA BUONA FEDE" e della più totale ignoranza (intendo matematica) vi porgo i miei più cordiali saluti.

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  2. Ti sei capito solo tu

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