F-35, Pentagono: "Stop momentaneo ai voli, serve ispezione"


di Domenico Iodice

Il Dipartimento per la Difesa americano ha deciso di mettere a terra temporaneamente tutti gli F-35, sia statunitensi che internazionali


Il Pentagono ha deciso in queste ore di lasciare a terra tutta la flotta al mondo di caccia F-35 per controlli, dopo l’incidente avvenuto a fine settembre nel South Carolina, quando un velivolo si è schiantato al suolo durante un volo d’addestramento, senza causare vittime. Si è trattato del primo incidente del programma di armamenti lanciato dagli Usa all’inizio del 1990, il più costoso nella storia militare degli Stati Uniti, per una spesa complessiva stimata in quasi 400 miliardi di dollari per circa 2.500 dispositivi da produrre nei prossimi decenni.

Le forze americane e i loro partner internazionali hanno sospeso in via temporanea i voli degli F-35 per permettere un’ispezione alle linee di carburante del velivolo”, lo ha detto poche ore addietro un portavoce del Dipartimento della Difesa Usa.

Al momento il velivolo è usato dalle forze armate israeliane, britanniche e americane. Secondo il portavoce Usa, le ispezioni, che dovrebbero durare “tra le 24 e le 48 ore”, sono state decise a seguito dei primi risultati dell’inchiesta sullo schianto avvenuto il 28 settembre scorso, in cui un esemplare di questo dispositivo, che costa circa 100 milioni di dollari, è andato completamente distrutto. 














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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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