Niente storia alla maturità: per rafforzare le bugie del presente è necessario eliminare le verità del passato


di Domenico Iodice

Niente storia alla maturità. Formeremo giovani senza memoria


Secondo la circolare Miur n. 3050 del 4 ottobre 2018 e Documento di lavoro della Commissione, presieduta da Luca Serianni, il tema di storia alla maturità è stato abolito. Questa mossa ha sicuramente suscitato l’indignazione degli storici. E, forse, creerà non pochi problemi anche ad una consistente fetta di studenti che erano soliti scegliere questa soluzione durante la prima prova. Ma quali sono le conseguenze per i giovani?

La traccia di storia dagli esami di maturità, questa la novità dal mondo della scuola, passata quasi in sordina mentre il dibattito sulla cosiddetta Manovra del Popolo monopolizzava l'attenzione generale, tra i timori dei risparmiatori e l'occhio fisso ai valori dello spread in salita.

Ci ha pensato la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e simbolo di una difesa strenua della memoria contro negazionismi e revisionismi, a porre l'accento sulla cosa, in un accorato intervento a Genova per gli ottant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali. Reazioni anche dalle associazioni degli storici, che hanno richiesto al Miur un dietrofront, anche se la decisione pare ormai presa.

L’abolizione del tema di storia alla maturità è solo la ciliegina sulla torta di quello che sembra essere un percorso che mira alla marginalizzazione della storia nelle scuole. Infatti anche le ore designate a questo insegnamento sono diminuite negli istituti professionali. La ratio dietro a queste scelte sembra essere quella di marginalizzare una materia che non è ritenuta poi tanto utile nella formazione per il futuro di studenti e studentesse nell’orientamento alle scelte di vita. Anche se qualcuno sostiene proprio tutto il contrario. C’è chi ritiene pericolose queste mosse, perché tenere in considerazione il passato nelle scelte per il futuro è fondamentale.

Una scelta presa senza un parere “storico”. La decisione di eliminare il tema storico dall’esame di maturità è stata presa dal Ministero senza prima consultare il parere di una squadra di storici. E proprio per questo motivo sono stati proprio gli storici a muovere il primo passo, presentando al Miur un documento firmato dalle società degli storici. Nel documento di protesta si chiede al Ministro e al Miur in generale una rapida revisione del documento della Commissione Serianni. Inoltre viene anche richiesto un incontro direttamente col ministro dell’Istruzione per affrontare insieme la tematica e discuterne apertamente.

Sull'istruzione si dovrebbe avere il buon senso di riflettere, di ascoltare tutti, e la cautela di capire che si tocca una materia delicata. Riformare programmi ed esami si può, certamente, ma non avrebbe più senso farlo nell'ottica della formazione di una nuova, consapevole generazione di cittadini europei, in grado di sentirsi davvero parte di una cultura e di una storia comune? 














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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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