Caserta, ruba auto e rischia il linciaggio della folla inferocita


di Domenico Iodice

É stato solo grazie alla Polfer che un ladro d’auto ha evitato il linciaggio per mano di una folla inferocita che poco prima aveva assistito al suo colpo, messo a segno aggredendo una donna. L’episodio è accaduto solo pochi giorni fa davanti la stazione ferroviaria di Caserta 


CASERTA – Un ladro di autovetture ha rischiato di fare una brutta fine. È successo davanti alla stazione di Caserta, solo pochi giorni fa, dove un uomo ha pensato bene di aggredire una donna e rubarle l'automobile.

Peccato per lui che non si sia accorto che il suo gesto non è passato inosservato alle persone che aveva intorno. La donna, 46 anni, di Cercola, aveva parcheggiato l’automobile in attesa che la figlia la raggiungesse. È a quel punto che un napoletano di 39 anni ha assalito la signora obbligandola a consegnargli le chiavi dell’auto. La donna impaurita è riuscita a fermare una pattuglia della Polfer e a spiegare la situazione.

Mentre gli agenti stavano ascoltando la testimone, il ladro era intento a fuggire. Per cercare di evitare gli agenti ha sterzato andando a sbattere contro una vettura in sosta. Da quel momento l’uomo si è trasformato da carnefice in vittima. Già, perché un gruppo di passanti che avevano assistito al tentato furto, non hanno perso tempo e subito sono riusciti a raggiungere il mancato ladro. Una furia umana si è rivolta contro il napoletano, colpendolo più volte con calci e pugni. L’uomo non era certo in grado di difendersi dalla quelle persone imbestialite, che avevano come unico obiettivo quello di punirlo a suon di calci e pugni per il gesto criminale fatto nei confronti della signora.

A questo punto gli agenti sono dovuti intervenire, ma non per arrestare il malvivente, piuttosto per salvarlo dalla folla inferocita. Non è stato semplice per la Polfer riuscire a sottrarre il rapinatore dalle mani dei suoi assalitori. Quando finalmente sono riusciti a liberarlo dal linciaggio, hanno dovuto scortare il ladro al pronto soccorso per essere medicato. La fase successiva, dopo aver curato le ferite, il carcere. Il malvivente, con molta probabilità, ha ringraziato gli agenti per avergli salvato la vita. Anzi, aggiungiamo anche altro: forse, il trentanovenne pluripregiudicato, sentendosi finalmente al sicuro dalla giustizia sommaria, ha tirato un sospiro di sollievo quando le porte del carcere si sono spalancate per accoglierlo.















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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