Caserta, altro che Bianco Natale: queste feste 2018, da un punto di vista commerciale, si presentano nere come il carbone

di Domenico Iodice

Una passeggiata in centro per sbirciare nelle varie vetrine è di una mestizia unica. L’assenza di clienti regna sovrana. Ma non è rigore. E’ incertezza


CASERTA – Fonti ufficiali stimano  ad oggi, un calo medio degli acquisti superiore al 20%.
I negozi del centro di Caserta sono pressochè deserti e piange il cuore vedere i commessi che, per far qualcosa, piegano e sistemano sempre gli stessi capi sugli stessi scaffali. Anche la gente che incrociamo non dimostra alcuna fretta e frenesia, anzi il “ciondolamento” è la nuova modalità per “sogguardare” le vetrine. Pochi, pochissimi i sacchetti, più o meno firmati, al braccio dei passanti.

Ma, in realtà questa pericolosa inversione di tendenza ha radici ben più profonde e serie e si conferma una “crisi” che ogni anno peggiora. Non è un ritrovato rigore nè una francescana cognizione del Natale. Purtroppo è un rovinoso mix di sfiducia, insicurezza, timore per un futuro dai contorni sempre più vaghi.

Di questa nuova debacle sogghignerà la UE e piangerà l’Italia, ormai arenata e sempre più arrancante dietro ad una crescita che è solo un miraggio e una speranza.
 














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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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