Formicola, Istituto Omnicomprensivo Formicola–Liberi–Pontelatone: seminario "Stop al bullismo"

di Domenico Iodice

Il bullismo consiste in comportamenti aggressivi ripetitivi perpetrati da una o più persone nei confronti di una vittima incapace di difendersi


In data 7 febbraio 2019, alle ore 09.00, in concomitanza della settimana dedicata al bullismo e al cyberbullismo, si terrà presso l’Istituto Omnicomprensivo Formicola–Liberi–Pontelatone il convegno “Stop al bullismo”. I relatori analizzeranno il fenomeno, argomentando su come prevenirlo e contrastarlo non solo nell'ambito scolastico ma anche nelle attività estranee a tale contesto.

Parteciperanno docenti, studenti, genitori, cittadini dell'intero segmento geografico interessato, amministratori comunali e stampa locale.

Con il termine bullismo s’intende definire un comportamento aggressivo ripetitivo nei confronti di chi non è in grado di difendersi. Solitamente, i ruoli del bullismo sono ben definiti: da una parte c’è il bullo, colui che attua dei comportamenti violenti fisicamente e/o psicologicamente e dall’altra parte la vittima, colui che invece subisce tali atteggiamenti. La sofferenza psicologica e l’esclusione sociale sono sperimentate di sovente da bambini che, senza sceglierlo, si ritrovano a vestire il ruolo della vittima subendo ripetute umiliazioni da coloro che invece ricoprono il ruolo di bullo.

Il bullismo a scuola e online costituisce un problema serio che minaccia il benessere dei ragazzi e che può compromettere le potenzialità di sviluppo delle vittime, dei bulli e degli spettatori di una violenza quotidiana, atroce. Il bullismo non è un fenomeno di nuova generazione, ma è innegabile che presenti oggi dei caratteri di novità, uno dei quali è ascrivibile nelle potenzialità offerte dalle strumentazioni tecnologiche. Il bullismo diventa dunque cyberbullismo. E' la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest’ultimo e caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della  loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui social network tramite Internet. Un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, instant messaging, social network, telefonate), il cui obiettivo e quello di provocare danni ad un coetaneo incapace a difendersi.

L'Istituto Omnicomprensivo Formicola–Liberi–Pontelatone diviene esempio di una scuola in prima linea per educare, comunicare, difendere e contrastare tali fenomeni.

La nostra personale e gentile esortazione alla partecipazione del seminario è pertanto un invito, a quanti svolgono un'azione educativa (genitori in primis), a non soffermarsi solo sull'aspetto preoccupante del fenomeno “bullismo”, ma a trarre, anche da questo, elementi positivi per progettare contesti di relazione e di comunicazione tra i minori sempre più caratterizzati da responsabilità e consapevolezza. 













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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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