Pontelatone, anticipazione di cassa: negli ultimi anni zero misure straordinarie per generare flussi di cassa in grado di eliminare il fenomeno

di Domenico Iodice

Municipio, cassa vuota, ennesima e costosa anticipazione di tesoreria pari a 334.000,00 euro



PONTELATONE – Il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria instaura di fatto un circolo vizioso, tale per cui da un lato l’Ente beneficia di liquidità grazie all’erogazione delle somme richieste, dall’altra si indebita con l’Istituto tesoriere. 

La cassa del Comune è di fatto vuota. Letteralmente priva di denaro. L’Ente soffre una carenza di liquidità che è diventata ormai cronica e rischia di paralizzare l’attività amministrativa. La mancata capacità gestionale economica dei governanti del paese degli ultimi anni, ha contribuito a complicare una situazione già emergenziale di per sé.

La crisi finanziaria, dunque, si fa sempre più asfissiante e il Comune di Pontelatone prova a correre ai ripari. Il cittadino medio si potrebbe domandare, ma cos’è l’anticipazione di cassa? Tralasciando un attimo le definizioni tecniche possiamo riassumerlo in parole povere: l’ente Comune si trova in un momento di crisi di liquidità e per far fronte agli impegni, come ad esempio il pagamento degli stipendi, ha richiesto un prestito temporaneo da saldare entro il 31 dicembre 2019.

Per tamponare la crisi di liquidità, con delibera numero 37 del 28 dicembre 2018, ha disposto una anticipazione di cassa pari a 334.000,00 euro.

La legge consente agli enti locali di usufruire di anticipazioni di tesoreria entro il limite massimo pari ai tre/dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente afferenti ai primi tre titoli di entrata del bilancio.

Aumentando le anticipazioni, lievitano di conseguenza anche gli interessi che il Comune deve pagare all’Istituto tesoriere, cioè la banca (il servizio di tesoreria dell'Ente è affidato alla Sogert spa, società che a sua volta si rivolge alla Banca d'Italia).

Il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria instaura di fatto un circolo vizioso, tale per cui da un lato l’Ente beneficia di liquidità grazie alla erogazione delle somme richieste, dall’altra si indebita con l’Istituto tesoriere, che gli corre in soccorso ma poi giustamente pretende la restituzione delle somme anticipate e pure gli interessi.

In questo scenario, la gravissima crisi finanziaria del Comune di Pontelatone è destinata ad “autoalimentarsi” e a prosciugare sempre di più l'ormai asfittica cassa comunale.

Sintomo inequivocabile della drammatica situazione economico-finanziaria del Comune sono anche i ritardi con cui vengono approvati i bilanci. In extremis, quasi il giorno prima della scadenza.

Allo stato dei fatti, le questioni su cui riflettere, non sono assenti: il Comune di Pontelatone negli ultimi anni non corrisponde più un numero importante di stipendi, una somma ingente di denaro che non esce più dalla cassa dell'Ente. E' chiaro a tutti il concetto tanti stipendi non più elargiti? 

I tributi comunali continuano a lievitare a danno dei cittadini. Entrano più quattrini nella cassa comunale.

Nonostante tutto questo il Comune continua ad avere problemi di risorse economiche, non si riesce a far fronte alle spese ordinarie e fondamentali. E da qui l'ennesima anticipazione di tesoreria pari a 334.000,00 euro.













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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

2 commenti:

  1. Caro direttore, perché non ci informa perché non è stato ancora abbattuto l’immobile pericolante di fronte al comune? Si era detto che c’era stato un accordo tra la proprietà ed il comune. È stato fatto anche un mutuo dove il comune sta già pagando le rate da tempo, ma il fabbricato è ancora in piedi....di chi è la colpa?

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    1. Tranquillo tanto ora la colpa non è di nessuno, aspettiamo che ci scappi qualche morto poi si decide cosa fare!
      Mi sembra sacrosanto no?
      Tipico protocollo all'italiana.

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