Pontelatone, saracinesce giù: il centro del paese da qualche giorno ne conta una in più

di Redazione

La via principale del paese sta rimanendo senza attività commerciali. La rabbia dei commercianti: "Il Centro sta morendo" 


PONTELATONE – In pochi mesi il paese ha visto abbassare le serrande a quattro attività commerciali del Centro: da pochi giorni anche l'unica barberia di Pontelatone ha abbassato le serrande. Così il piccolo centro cittadino di Terra di Lavoro perde un'altro dei suoi punti di riferimento. A quanto pare il paese sta piombando in una triste realtà, fatta di attività che chiudono o che sono in procinto di farlo. Con le attività se ne vanno pezzi di storia di cittadina, vere e proprie istituzioni della vita sociale.

Il dibattito è quasi assente, se non fosse per quei pochi cittadini che hanno a cuore le sorti del paesino. Nel frattempo la politica locale non si è mai confrontata con commercianti e cittadini sul tema della rivitalizzazione del cuore del paese.

Sul tema increscioso, si fa sentire il pentastellato Mimmo Iodice: “La chiusura dell'ennesima attività racconta un paese molto diverso dall'allegro risultato raccontato in questi giorni addietro per le piazze del paese da qualche ex amministratore comunale di vecchia data”. “Certo, esiste la crisi economica – prosegue Iodice – ma non si spiega perché i centri di tanti paesi limitrofi si presentino come posti accoglienti, pieni di vita, mentre Pontelatone vede tirare giù una dopo l'altra le saracinesche più storiche. E' la prova evidente e impietosa della cattiva gestione del Centro, ormai utilizzato solo per iniziative spot che apparentemente alleviano le casse degli esercizi ma che non restituiscono un minimo di fascino al nostro Pontelatone. Qualcuno, presto o tardi, dovrà cominciare a pensare seriamente alla sorte commerciale del Centro. Prima che le saracinesche non si rialzino più”.

Se questa emorragia non si arresta subito, il centro di Pontelatone rischia di perdere quella rete di attività che tiene viva la sua comunità 













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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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