Castel di Sasso, il cambiamento è alle porte

di Mimmo Iodice

Nessun risultato plebiscitario per D’Avino, nuovo sindaco di Castel di Sasso. Conquista la fascia tricolore con solo 17 voti in più. Facendo mente locale, non rammentiamo una distanza numerica così ristretta fra la compagine, o se preferite, il gruppo storico del Giuramento di Ippocrate e l'altra lista in corsa


CASTEL DI SASSO – Con l’elezione del Presidente del Consiglio e l’insediamento della giunta, comincia ufficialmente l’avventura di Antonio D'Avino alla guida del Comune di Castel di Sasso. Sulla composizione della squadra di governo, al netto di poche incognite, sappiamo praticamente tutto, ma come è giusto che sia ci sarà tempo e modo, alla prova dei fatti, per esprimere giudizi, per verificarne e giudicarne l’operato.

Ma se conosciamo praticamente tutto della giunta comunale, sappiamo poco o nulla di ciò che il sindaco ha in cantiere per il piccolo Comune del casertano. Nel corso della campagna elettorale D'Avino non ha concesso indicazioni chiare ed approfondite sul terreno programmatico, in ragione, probabilmente, di una precisa strategia comunicativa – evidentemente vincente – volta più a soffiare sul fuoco del richiamo identitario e dell’appartenenza che su quello della persuasione delle soluzioni. Seppur con un linguaggio e con toni differenti ha proseguito su quella via anche in queste settimane post elettorali, non andando oltre a generici proclami, ad indicazioni di massima che in quanto tali non hanno restituito più di qualche affermazione ad effetto.

È dunque ovvio aspettarsi dal sindaco un discorso che spezzi questa inerzia, un intervento volto alla descrizione, quanto più dettagliata possibile, delle soluzioni che questa amministrazione intende mettere in campo in ragione degli obiettivi che intende perseguire. È tempo, detta altrimenti, che il sindaco spieghi ai cittadini in che modo questa amministrazione intenderà governare il paese per i prossimi cinque anni, muovendo, evidentemente, da parole di verità.

Quello è il punto di partenza ineludibile per delineare un percorso amministrativo appena credibile.

Da questo punto di vista, i cittadini di Castel di Sasso, si aspettano dal sindaco parole di verità in grado di restituire una rotta riconoscibile al paese, soprattutto a quei 384 elettori che non lo hanno scelto come sindaco del paese. E questo numero lascia molto riflettere.












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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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