Pontelatone, al paese necessita un'amministrazione comunale pensante

di Mimmo Iodice

Il vento è cambiato“: così qualche latonese, qualche mese fa, salutava la “nuova” amministrazione comunale. Anche chi non aveva votato Izzo nonostante si sia condotto alle urne, in fondo, un pò ci aveva sperato


PONTELATONE – Navigare su Facebook, ascoltare le tante lamentele dei latonesi, di questi giorni è sconfortante. Si ha la conferma di trovarci di fronte ad una “nuova” amministrazione comunale senza pensiero, precipitata nell'abisso dell'incapacità: nessuna traccia di progetti organici per il futuro di Pontelatone, solo tante vaghe promesse, non abbiamo neanche le capacità per esser Comune capofila in un progetto POR (Programma Operativo Regionale) per accedere a fondi in occasione della “45° Festa del Casavecchia”. Niente di Niente. Ordinaria amministrazione a circa due mesi dal suo insediamento.

La politica di questi “nuovi” amministratori, con rare eccezioni, non ha idea di dove e come sarà il Pontelatone tra dieci o vent’anni, di dove portarlo e di cosa farlo essere. Si infilano in discussioni su quello che pontifichiamo noi di Oggi Chest'è, si agitano arrogantemente sulla rete a qualsiasi ora del giorno e della notte, si cimentano a paladini della democrazia quando poi la offendono continuamente con le loro azioni meccaniche che verbali, ma sul tavolo non mettono nessuna proposta frutto di progetti seri. Niente di lungimirante su lavoro, politiche giovanili, sociali, tributi locali, infrastrutture. Di toppe ne cuciono ogni giorno anche su questi argomenti, ma tutte su tessuti sdruciti. Nessun disegno che sappia intrecciare trama e ordito per un tessuto nuovo, che è quello di cui Pontelatone ha davvero bisogno.

Discutono, forse, di siti storici di notevole rilevanza, di agroalimentare, di turismo, settori d’eccellenza e quindi strategici per la nostra economia locale? La domanda è retorica e la risposta scontata. Eppure il loro sviluppo è a tal punto essenziale da poter condizionare la vita lavorativa di intere generazioni, il portafoglio delle famiglie e le casse del Comune di Pontelatone. Un'amministrazione comunale pensante dovrebbe attuare azioni non solo coerenti, ma anche propulsive: dai beni storici al turismo, dall'agroalimentare alla manifattura artigianale.

Ecco, rispondere a questi interrogativi vuole o vorrebbe dire progettare organicamente il futuro di Pontelatone. Questa sarebbe un'amministrazione comunale pensante. Il resto sono pennacchi dagli sgargianti colori buoni solo a creare l’illusione di “vivere, vivere a colori”, come canta una giovane artista in una recente e spumeggiante canzonetta.

Amministrazione “nuova”, problemi vecchi… Ma non era cambiato il vento? Forse solo nei canditi sogni di qualche latonese.















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

4 commenti:

  1. siamo caduti dalla padella alla brace

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  2. Pero quest'anno già abbiamo messo all'impiedi un interessante programma estivo contro la disgregazione sociale e a favore dell'economia e del territorio. Spero come il primo passo verso una serie di nuovi eventi che possano caratterizzare Pontelatone e mi auguro siano sempre pensati con questa formula che tiene insieme le attività del territorio e le persone, prolungata nel tempo e non limitata a delle singole serate. Aiuterà tutta la comunità a sentirsi meno sola. Buon lavoro direttore.

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  3. Pure Lei, si è fatto le analisi gratis all'ospedale di Caserta, nella lista pubblica dai giornali appare il suo nome.... Che figura di m....

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  4. Sì, rimarrà una estate ricca di eventi che ha in qualche modo restituito vita al paese. Va bene, siamo contenti, anche se starei attenta a scambiare lo spettacolo e l’intrattenimento per cultura. Dopo di che, nel ricordare a tutti che gli eventi sono stati finanziati con i fondi privati, ovvero con soldi dei cittadini, mi pare di poter dire che il tempo dei festeggiamenti è finito e che ora è tempo di fare i conti con la realtà per questa amministrazione comunale, di passare dai balli alle soluzioni dei problemi di Pontelatone.

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