Concorso dirigente scolastico, se confermato annullamento sarà a livello nazionale. I motivi: incompatibilità da parte di tre commissari

di Mimmo Iodice

Troppe anomalie: tra commissari ubiqui, ricorsi e fuga di notizie


Il concorso a dirigente scolastico che tanto ha fatto parlare in questi mesi sta uscendo a bolla di sapone.

Pubblicata la graduatoria di merito e avviata la procedura di assegnazione ai ruoli regionali dal 1° settembre 2019 per i primi 1.984 vincitori del concorso.

Il primo di agosto 2019, sul sito web del MIUR, nell’area dedicata al concorso per dirigenti scolastici, è stata pubblicata la graduatoria di merito del concorso per dirigente scolastico.

Si tratta dei 3.420 candidati che hanno superato le prove orali di cui solo i primi 2.900, pari al numero definitivo dei posti messi a concorso, risultano per il momento vincitori.

Dei 2.900 solo 1.984, pari al numero di posti autorizzati dal MEF, saranno assunti dal 1° settembre 2019.

Per loro il MIUR ha già predisposto, con l’avviso 35372 del 1° agosto 2019, le modalità per l’assegnazione ai ruoli regionali.

Con apposita istanza sulla piattaforma POLIS, a partire dalle ore 15.00 del 1° agosto fino alle ore 23,59 del 4 agosto scorso, è stato infatti possibile indicare in ordine di priorità le 17 regioni nelle quali risultato vacanti e disponibili i posti messi a concorso.

I vincitori saranno assegnati alle regioni secondo il rigoroso ordine di graduatoria ma, secondo le disposizioni del Bando di concorso, in questa fase non potranno far valere eventuali precedenze o priorità previste da leggi speciali che scatteranno esclusivamente nella fase dell’affidamento dell’incarico dirigenziale da parte dei Direttori Generali delle regioni di destinazione.

Mentre il TAR del Lazio ha effettuato annullamento della procedura concorsuale il Consiglio di Stato ha messo in atto la sospensiva in palese accordo con il Miur per procedere alla assunzione dei vincitori.

Quali le ragioni di questo annullamento?

La motivazione è l’incompatibilità e il conflitto di interessi di tre commissari che hanno contribuito a preparare e approvare i criteri di valutazione e le domande di inglese.

Nel testo della sentenza vengono dati anche i nomi dei commissari che hanno inficiato le procedure concorsuali. Si tratta di Elisabetta Davoli e Francesca Busceti, entrambe impegnate in corsi di formazione per aspiranti dirigenti e che quindi avrebbero potuto avvantaggiare chi ha seguito i loro corsi. E Angelo Francesco Marcucci, sindaco di Alvignano (CE), quindi con una carica che risulta incompatibile con la partecipazioni a commissioni per i concorsi pubblici.

Marcucci che era già finito sotto i riflettori durante il concorso a dirigente del 2011. Infatti, leggiamo da un pronunciamento del Consiglio di Stato: 
Tra i commissari risulta il dottor Angelo Francesco Marcucci, dirigente tecnico presso l’U.S.R. Campania, la cui moglie è presente tra i candidati ammessi alle prove scritte e che il medesimo, nonostante l’obbligo di astensione, si è dimesso dalla Commissione, solo dopo che si erano già svolte le prove scritte del concorso.

Tuttavia qualche parola va spesa sul giudizio di merito del Consiglio di Stato fissato al 17 ottobre prossimo.

Questa decisione ribalterà la situazione con la ripetizione della procedura concorsuale?
Sarà molto difficile dal momento che alla data del 17 ottobre tutti i dirigenti nominati saranno già sulle sedi assegnate e quindi un annullamento della procedura da parte del Consiglio di Stato sembra alquanto improbabile. Verrebbe mal digerito e già si discute di un possibile intervento politico per non buttare via il bambino con l’acqua sporca.

Siamo alle solite cose all’italiana che ripetiamo escono tutte a bolle di sapone. Continueremo a seguire con grande attenzione la faccenda.




















Share on Google Plus

Autore: Domenico Iodice

Giornalista

0 commenti:

Posta un commento