Pontelatone, vendemmia 2019: qualità da buona a ottima, produzione in calo

di Mimmo Iodice

I cambiamenti climatici si fanno sentire sulla filiera del vino. Positivo il caldo di questo settembre


PONTELATONE – Un modesto calo della quantità, un notevole salto in avanti della qualità. Il latonese del vino si prepara ad un anno 2019 che – a parere dei vignaioli del paese – sarà letteralmente eccezionale. Casavecchia ed altre viti, dovrebbero risentire notevolmente delle condizioni climatiche che hanno intensificato il sapore e il sentore delle uve. La vendemmia è alle porte. Per i bianchi, non mancano che pochi giorni; qualcosa in più per i rossi, in particolare il Casavecchia, che è pronto alla raccolta a partire dalla metà di ottobre.

La prudenza dei vignaioli consiglia di non sbilanciarsi troppo sulla qualità delle uve prima della vendemmia. Ma il Casavecchia di questa annata si preannuncia eccellente.

Se anche quest’anno, insomma, il Pontelatone del vino si conferma un punto fermo di grande rilievo, cosa manca a questo segmento territoriale per alzarsi in volo verso l'Olimpo dei vini? Certamente una maggiore promozione da parte delle istituzioni politiche.

E’ evidente che serve una maggiore capacità di comunicare al mondo ed essere attrattivi per l’enoturismo, questo è l’elemento importante. Oggi il consumatore vuole vedere i luoghi della produzione e le realtà enologiche latonesi cominciano ad esser pronte. Ovviamente, come testimoniano i dati sulle presenze ad eventi ove il vino Casavecchia funge da attore principale. Bisogna scommettere su offerta e ospitalità, e a un impegno maggiore dei livelli istituzionali, ma anche di una vera e propria scelta dei produttori che contano.



















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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