Capua, nuove piogge vecchi problemi alla rete stradale

di Mimmo Iodice

Dopo le perturbazioni di questi giorni addietro, il territorio capuano si ritrova l'asfalto delle strade ricoperto di buche, evento che si ripete ogni volta le piogge sono più abbondanti e violente


La pioggia sembra essere una delle piaghe che affligge il Comune di Capua. Ogni volta che le precipitazioni sono più abbondanti, l'asfalto della strada che collega diverse frazioni del Comune si trasforma in un colabrodo.

La strada più interessata da questo fenomeno rimane la circumvallazzione esterna che collega la frazione di Sant'Angelo in Formis a Capua. La carreggiata è percorsa ogni giorno da diverse automobili e camion che trasportano merci di qualsiasi genere, e le buche sull'asfalto causano non pochi problemi. Diversi infatti i cittadini del Comune casertano che si sono lamentati sui social per la condizione della strada e per la scarsa manutenzione. Alcuni hanno anche testimoniato di aver rovinato cerchi, parafanghi o di aver forato i pneumatici dell'autovettura per colpa delle buche sul manto d'asfalto stradale.

Finita la pioggia, di solito le buche vengono riempite con dell'asfalto fresco e pressato. Ma questo, non aderendo perfettamente al manto stradale, fa comparire di nuovo le buche sulla strada alla prima pioggia abbondante o dopo i vari passaggi delle vetture. Alcune volte poi, per avvisare gli automobilisti, vengono posti dei cartelli stradali momentanei.

I problemi sono sempre i soliti: la scarsa manutenzione e i tagli alle risorse. Oltre al fatto che se le strade non sono realizzate a regola d'arte possono verificarsi, con le piogge, vere e proprie voragini, con le conseguenze che possiamo immaginare. Ma anche una buca "normale" può essere, di per sé, pericolosissima, specie per chi si muove su cicli e scooter. Inutile girarci intorno, a volte si rischia la vita.

Ormai le nostre città (specialmente Roma) sono conosciute in tutto il mondo non solo per i loro affascinanti monumenti, la cultura e le vie del centro, ma soprattutto perle buche che ne costellano le strade. Il problema è decisamente sentito sia dai cittadini che dai turisti: e non è solo questione di decoro o di estetica, ma anche e soprattutto di sicurezza pubblica, visto che non si contano i sinistri – in alcuni casi anche mortali, purtroppo – che sono stati determinati in maniera diretta o indiretta proprio dalle buche. E sia da Nord che da Sud, limitarsi a sistemare i tratti danneggiati non è sufficiente, in quanto c’è bisogno di un lavoro più a monte: occorrerebbe, quindi, revisionare le modalità con le quali vengono costruite le strade, adottando unicamente le migliori tecnologie a disposizione, nella tutela pubblica e per un’opera duratura. 

















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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