La maestra pasticcera Anna Chiavazzo sforna il panettone al vino Casavecchia

di Mimmo Iodice

Il Panettone è italiano, parte la campagna per il riconoscimento della Dop


La campagna "Il Panettone è Italiano" nasce dalla volontà di valorizzare il più celebre lievitato made in Italy, simbolo dell'eccellenza enogastronomica del nostro Paese, come un prodotto patrimonio culturale ed enogastronomico tutto italiano, e pone l’attenzione sulla necessità della tutela da imitazioni low cost e contraffazioni. L’obiettivo è il riconoscimento del panettone come tipicità esclusiva italiana, attraverso una denominazione d’origine protetta. Per ottenere il riconoscimento della Dop è quindi iniziata una raccolta firme ed è partita la richiesta al ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova di aprire un tavolo tecnico presso il ministero. Questo salvaguarderebbe anche le oltre 43.000 imprese italiane della pasticceria e i loro 155.000 addetti, e i grandi marchi industriali.

Il forte legame del vino Casavecchia con il territorio latonese ha fatto sì che negli anni si sperimentassero e consolidassero ricette speciali, che coniugano prelibatezze enogastronomiche locali con il tocco delle specialità regionali campane.

E così, a solo pochi giorni dalle festività natalizie, è nato il panettone al vino Casavecchia, 
 sopraffino prodotto di pasticceria che racchiude il gusto e sapore di uno dei migliori vini di Terra di Lavoro: il Casavecchia di Pontelatone.

La maestra pasticcera Anna Chiavazzo de Il Giardino di Ginevra di Caserta, in questi giorni, ha elaborato un panettone glassato al cioccolato usando anche il Casavecchia Doc di Pontelatone. Un connubio perfetto che esalta i sapori di una terra ricca di valori, attaccata al territorio come espressione di vita, di tradizioni da tramandare e tutelare come il panettone italiano.

Un processo produttivo di questo particolare panettone, che richiede tempo, passione e dedizione, consiste nel lasciare in infusione l'uvetta nel vino per un certo periodo, dopodichè viene poi aggiunta all’impasto al cacao con burro di latteria. Durante questo stadio l’uvetta rimane a bagno nel vino assorbendone profumi e sapori. In fase di lievitazione e cottura, l’alcol del vino non evapora ma rimane intrappolato dentro l’uvetta.

Quando inebriati si procede al taglio della fetta, tutto l’aroma e il sapore del vino Casavecchia si sprigionano diffondendo nel palato quel gusto unico e inimitabile. L’uvetta, racchiudendo l’aroma e il gusto del vino, risulta più piena e più morbida: il panettone ha quindi un gusto speciale, dolce e aromatico, perfetto per i buongustai che non si accontentano della classicità e sono amanti del vino e dei sapori della tradizione del Belpaese.

Un panettone del genere è ideale non solo per un Natale in casa ma anche per portare un po’ del nostro territorio nelle case di amici, parenti, colleghi e clienti.

Un’occasione per far "assaggiare" il meglio della tradizione enologica di Pontelatone e della nota arte pasticcera di Anna Chiavazzo de Il Giardino di Ginevra di Caserta.



















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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