Maltempo: Madre Natura stanca si ribella

di Mimmo Iodice

Dicembre 2019: piove. Piove a secchiate. La situazione precipita in pochi giorni


L'Uomo paragonato all'immensità della Natura è microscopico eppure, nella sua boria e tracotanza crede di governare il Mondo a suo uso e consumo.

Abbatte foreste, costringe fiumi dentro argini, crea dighe, deviando il corso naturale dei rivi, coltiva campi fino allo sfinimento del suolo, pesca in maniera scorretta e tanto altro ancora.

La Natura invece è benevola, ci dona tramonti fiammeggianti albe dorate, notti stellate, fior odorosi e colorati animali di ogni specie per non ricevere nulla in cambio.

La Natura dona frutti. E noi invece? La mortifichiamo, ogni qual giorno. Ha ragione, la pazienza ha un limite.

Fino a che non si ribella e succedono quelli che noi semplici abitanti del pianeta Terra definiamo "catastrofi naturali" come alluvioni.

L’intera fase di maltempo che interessa da più giorni l’Italia, causata dal vortice depressionario ancora attivo, sta tutt’ora provocando abbondanti precipitazioni.

Ogni qualvolta Madre Natura decide di ribellarsi ecco che emerge il punto debole del nostro territorio, vale a dire il dissesto idrogeologico. Accumuli da far paura quelli che si sono registrati nelle ultime ore.

Tutta l’Italia ha dovuto subire gli effetti di questa pesante ondata di maltempo che ha manifestato tutti gli ingredienti tipici di un tempo che possiamo definire “estremo”: piogge intense e particolarmente abbondanti specie in prossimità dei rilievi, forti e diffusi temporali, venti burrascosi che hanno spesso raggiunto raffiche aventi intensità di uragano e mari molto agitati che hanno provocato violente mareggiate lungo le coste esposte.

Perché ultimamente si verificano fenomeni così estremi? Questa perturbazione di dicembre è stata quindi un evento estremo in piena regola che ci porta a riflettere su due tematiche particolarmente importanti: il “cambiamento climatico” e la “buona informazione meteorologica”. Sul primo argomento è infatti risaputo che negli ultimi 50 anni la temperatura media della Terra ha subito una brusca accelerazione a causa di un’altrettanto spropositato aumento della concentrazione dei gas serra in atmosfera.  Questo comporta un aumento della temperatura a scala globale negli ultimi anni .

Dal momento che – come ci viene ricordato dalla fisica – il calore è una forma di energia, un’atmosfera mediamente più calda è anche un’atmosfera che ha a disposizione più carburante per alimentare i fenomeni atmosferici: è proprio per questo motivo che la comunità scientifica internazionale ritiene estremamente probabile un ulteriore aumento della temperatura media terrestre e dei fenomeni estremi nei prossimi decenni se non saranno presi immediatamente provvedimenti atti a ridurre considerevolmente le emissioni dei gas definiti “climalteranti”.

Circa la “buona informazione meteorologica”, in un contesto di condizioni atmosferiche avverse che possono mettere a repentaglio la vita dei cittadini è assolutamente necessario seguire solo ed esclusivamente l’informazione meteorologica certificata, cioè quella gestita dai professionisti del settore. Purtroppo i toni allarmistici impiegati da alcuni siti anche al passaggio di una normale perturbazione provocano un grave danno d’immagine alla meteorologia perché alimentano ogni volta nel cittadino una perdita di fiducia nei confronti degli Enti, come Protezione Civile e Centri Funzionali Regionali, che sono preposti all’emissione delle vere e uniche “allerte meteo” da ascoltare e da prendere in seria considerazione per mettere in pratica le norme di auto-protezione. Ascoltando invece gli ululati si finisce per sottovalutare proprio quelle allerte che sono emanate quanto davvero la situazione può realmente diventare critica e non per il desiderio di gonfiare la notizia.

Quali comportamenti possiamo assumere noi? Alcuni consigli per arginare la “malattia climatica”:
  1. sprecare meno;
  2. diventare più efficienti;
  3. l’energia deve essere basata su fonti rinnovabili. 

















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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