Alvignano, il Covid-19 mette in ginocchio anche la movida: per bar e ristoranti è una mazzata

di Mimmo Iodice 
L'epidemia di Coronavirus ha avuto un impatto fortissimo sui pubblici esercizi di Alvignano, nonostante nessun caso di positività al virus, si registra un calo di incassi
ALVIGNANO - L'immagine è quella che rimanda ad un coprifuoco. Dalle ore 18. 00 bar e ristoranti chiusi. Ieri sera Alvignano offriva di sé una cartolina spettrale e chissà ancora per quante sere sarà così.

Lungo il corso Umberto I, il salotto buono del paese della Provincia di Caserta, una manciata di persone in giro. Gli effetti del giro di vite del Governo si sono sentiti subito. Tra i pochissimi alvignanesi che incontriamo, si prova ad essere ottimisti, fiduciosi. C'è la volontà di guardare avanti, di farsi forza ma intanto ci si chiede quando finirà.

Gli esercenti, mai come stavolta, sono d'accordo con un provvedimento che li penalizza ma che a questo punto non poteva più essere rimandato: "La salute viene prima di tutto – ci raccontano – , è giusto così".

Intanto Alvignano vive una serata surreale, in giro qualche pattuglia delle forze dell'ordine per far rispettare i divieti. Tutti a casa. Qualcuno ha paragonato questi giorni che ci aspettano ai tempi della guerra. Forse sarà eccessivo ma intanto questa battaglia si vince anzitutto con il buon senso e la responsabilità.

Sui pubblici esercizi del paese, infatti, non  pesano solo i provvedimenti restrittivi del Governo, ma anche la paura della gente che ha ridotto temporaneamente la socialità.














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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

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