Pontelatone, agriturismi e ristoranti in sofferenza

di Mimmo Iodice 

Il lockdown disposto per contenere i contagi da Coronavirus porterà nel 2020 ad un crollo del fatturato per le imprese del settore ristoranti e agriturismi del territorio

PONTELATONE - C’erano una volta le vacanza di Pasqua a Pontelatone. Al tempo del Coronavirus, con tutte le sue restrizioni, per il settore agrituristico latonese saranno autenticamente giorni di passione. Per un comparto che negli ultimi anni era cresciuto considerevolmente, lo scenario attuale sarà inevitabilmente drammatico. Lo stop imposto ai ristoranti e agli agriturismi ha evidentemente azzerato tutto. Ma a sentire i vari titolari, quest’anno è sensibile pure il crollo del fatturato dei produttori agricoli. Accade in un segmento territoriale che in questo periodo, ogni anno, metteva in vetrina il clou della sua produzione di pregio e registrava un tutto esaurito nelle strutture ristoratrici che poi non si vedeva più per tutto l’anno o quasi. 

Oltre una ventina di aziende, tra ristoranti, agriturismi, perderanno l’intero fatturato. L’aggravante è che le misure annunciate sin qui dal governo non sono mai arrivate. Parliamo di realtà chiuse da oltre un mese e che certamente lo saranno fino al 4 maggio 2020. E non c’è stato ancora un euro di aiuto dal governo. Persino per i 600 euro, finora, è stata redatta solo la richiesta. Un fatto disastroso.


Gli agriturismi e ristoranti presenti sul territorio del Comune di Pontelatone, che ogni anno ospitavano a Pasquetta migliaia di turisti, soprattutto dal napoletano, hanno le porte chiuse. Anche le cantine che producono il noto vino Casavecchia, considerando che quasi tutte le attività consumatrici sono chiuse, rischiano una serie conseguenze deleterie. La grande serrata ha raso al suolo quella fetta di turismo che c’era nel latonese. Portandosi dietro il reddito di un numero considerevole di operatori. Non resta che sperare davvero in una resurrezione. Nel frattempo, un’intera filiera di stanza nel latonese, legittimamente, ha davvero ben poco da festeggiare.
















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Autore: Domenico Iodice

Giornalista

1 commenti:

  1. In merito alla gestione dei “buoni pasto” previsti dal governo per i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza da Covid – 19, ai cittadini, con precisione, non è dato sapere con quali criteri di assegnazione e ripartizione sono stati distribuiti?

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